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    July 27

    Colpo allo stomaco

    E ricordati questo, Bezzi:
    tu non avrai mai un'altra insegnante come me! Ahah!!

    (Prof.ssa Ombretta Troiani Montanari)



    Non bisognerebbe mai rimandare ciò che si vuole fare. Volevo andarla a trovare a giugno, la mia professoressa di Italiano. Sapevo che stava per andare in pensione, perchè era stata male. Stupidamente, non ho capito che se qualcosa era abbastanza forte da impedirle di andare a scuola, doveva esserlo abbastanza da ucciderla. Ho rimandato.

    Ora non ho più occasione di rimediare. E' morta il 18 luglio. E solo una volta tumulata lo ha fatto annunciare, decisa e caparbia fino all'ultimo. Nel suo stile.

    Addio, Prof.  A Lei devo buona parte di ciò che sono, e non La dimenticherò mai.
    July 18

    Davanti a una finestra aperta su Bologna

    Siede la terra dove nata fui
    su la marina dove 'l Po discende
    per aver pace co' seguaci sui.
    Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
    prese costui de la bella persona
    che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
    Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
    mi prese del costui piacer sì forte,
    che, come vedi, ancor non m'abbandona.
    Amor condusse noi ad una morte.
    Caina attende chi a vita ci spense».
    [...]
    Noi leggiavamo un giorno per diletto
    di Lancialotto come amor lo strinse;
    soli eravamo e sanza alcun sospetto.
    Per più fïate li occhi ci sospinse
    quella lettura, e scolorocci il viso;
    ma solo un punto fu quel che ci vinse.
    Quando leggemmo il disïato riso
    esser basciato da cotanto amante,
    questi, che mai da me non fia diviso,
    la bocca mi basciò tutto tremante.
    Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
    quel giorno più non vi leggemmo avante
     
    (Dante Alighieri, Commedia, Inferno, Canto V)
     
     
    Solo davanti a una finestra aperta, nella notte bolognese che pare dare finalmente un pò di refrigerio, dal mio sesto piano mi godo una splendida veduta notturna di Bologna. Credo che sarà una delle poche cose che mi mancheranno, l'anno prossimo.
     
    Guardando fuori, le luci più lontane che riverberano su un falso orizzonte di foschia, mi è improvvisamente venuto in mente questo passo di Dante. Non c'entra niente, assolutamente niente con Bologna. Non so perchè mi sia venuto in mente. Sarà che era il preferito di mio nonno, morto due anni fa e in realtà l'unico mio ascendente cui tenevo davvero, e che lo sapeva tutto a memoria; sarà che in questi giorni il mio proverbiale cinismo lo tengo tutto per le questioni pubbliche e poco per quelle private; sarà forse che sto invecchiando e invecchiando si diventa più romantici, sarà perchè Elisa ha finito l'università (eccheccentra?) o saranno forse le fasi lunari, o sarà che ho il ciclo..... che né sò.....
    Fatto sta che mi è venuto in mente, che mi piace, e che avevo voglia di piazzarlo qui. E qui lo metto.
    Se mi conosco, questa mia fase melensa durerà poco. Non è una minaccia, né una promessa, ma una semplice constatazione.
    Ora torno a perdermi davanti a questa notte.
     
    Saluti di un nottambulo dagli strambi collegamenti mentali.
    July 16

    Viva sempre lo sterrato

    Io disapprovo!
     
    (Lucio Angeli, il mio coach, sabato sera)
     
     
    Nonostante, come scritto, Tziù disapprovasse, domenica mattina ho risposto alla chiamata di Enrico, il mio vechio allenatore, e ho fatto la mia pazzia atletica annuale: una frazione di 2 km in sterrato, per la staffetta 3x2000 nell'ambito della festa del Borgo S. Giovanni (Eh, io partecipo solo a corse prestigiose, che credete?).
    Così con Marie in prima frazione, il sottoscritto in seconda e il buon vecchio Dave in terza siamo partiti prudenti, per poi recuperare terreno fino a piazzare negli ultimi 200 metri la volatona con Davide che ci portava al terzo posto finale. Ma in realtà la soddisfazione vera è stata battere Enrico e Carlo....
    Comunque Lucio non aveva tutti i torti: se muscolarmente ora non sto male, alla fine della mia frazione ero così cotto che non riuscivo a vedere dove fosse Davide per dargli il cambio..... insomma stavo bene.....
     
    Saluti cazzeggianti
    July 10

    Studio e torri d'avorio

    Io gli studi leggiadri
    Talor lasciando e le sudate carte,
    Ove il tempo mio primo
    E di me si spendea la miglior parte
     
    (G.Leopardi, A Silvia)
     
     
    Avviso ai naviganti: questo è un piccolo sfogo inutile, dettato esclusivamente dalla frustrazione e dall'ennesima mattinata di studio.
     
    Gli esami a luglio sono la più grande chiavica della Terra. Io non li sopporto.
    Quando ero ancora uno studente semi-serio, da metà luglio in poi non programmavo neppure più gli appelli, perchè tanto sapevo di non produrre niente.
    Ora vorrei finire in fretta, quindi metto comunque in programma degli esami anche in questo periodo. Il timore, fondato, è però che la produttività finale sia esattamente la medesima, a livello accademico: nessun esame passato.
    Che dopo la rottura di palle dello studiare a luglio, sarebbe un'ulteriore conoscenza di un'impropria penetrazione tergale senza ausilio di qualsivoglia materia lubrificante.
    July 07

    E questo è l'inno del corpo sciolto

    Kidney Beans
    Cause - Crunching up ice cubes in drinks.
    Symptoms - Pain and frequent trips to the toilet.
    Cure - Two Surgeons must remove the beans without touching the sides of the kidney.
     
    (Dal Registro delle Malattie di Theme Hospital, Bullfrog, 1997)
     
    Ecco, i sintomi sono esattamente quelli.... non credo di dover aggiungere altro..... a parte un "EKKEPPALLEE!!" in stile Gea.
    Saluti da "in fondo a destra"....
    July 03

    Gemboy's back! Allright!

    Io a 15 anni amavo le modelle
    perchè eran tutte alte magre e snelle,
    poi a 16 anni, se non erano perfette,
    scartavo tutte quelle con poche tette.
    A 17, forse anche di più,
    mi piacevan solo con gli occhi blu!
    Ma poi a 18 anni non c'erano più brutte
    a guardarci meglio andavan bene tutte!
    (Gemboy, Van bene tutte)


    Mitico concerto dei Gemboy a Bellaria! 2 ore abbondanti di stupidità assortita, buona musica (perchè al di  là di tutto sanno davvero suonare bene..) e tante battute in libertà. Da antologia la breakdance di Carletto, la canzone sugli eufemismi 800eschi e il grandioso Bar Marzio (I Martini di Marzio avevano strani colori....)
    Divertentissimo, davvero! Da tornarci alla prima occasione.
    E attenti alla sindrome di Topo Gigio!!!